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	<title>terapia accettazione Archivi - Chiara Zani</title>
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		<title>La trappola della felicità</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2018 12:16:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando delle persone si rivolgono a me, durante i primi colloqui chiedo loro che aspettative hanno rispetto al percorso che vogliono intraprendere. Spesso le risposte sono: &#8220;Vorrei essere felice&#8221;, &#8220;Non vorrei più star male&#8221;, &#8220;Vorrei che i rapporti con le persone fossero sempre sereni&#8221;. Le persone vorrebbero evitare di soffrire o trovarsi in situazioni spiacevoli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando delle persone si rivolgono a me, durante i primi colloqui chiedo loro che aspettative hanno rispetto al percorso che vogliono intraprendere.<br />
Spesso le risposte sono: &#8220;Vorrei essere felice&#8221;, &#8220;Non vorrei più star male&#8221;, &#8220;Vorrei che i rapporti con le persone fossero sempre sereni&#8221;.<br />
Le persone vorrebbero evitare di soffrire o trovarsi in situazioni spiacevoli e se questo da una parte può essere un desiderio comprensibile, dall&#8217;altra è poco realistico.<br />
Il titolo del libro deriva proprio da questo, la &#8220;trappola&#8221; sta proprio nel credere che sia possibile costruire una vita in cui essere costantemente felici.<br />
L&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo rispetto alla capacità di soddisfare molti desideri e di controllare l&#8217;ambiente che lo circonda, per renderlo più affine alle sue esigenze, non significa che possa avere pieno controllo anche sulle sue emozioni.<br />
Un&#8217;altra tendenza è credere che i pensieri che lo preoccupano siano sempre veri. Talvolta se leggiamo notizie su un giornale arriviamo a pensare che il contenuto possa essere stato leggermente distorto dal giornalista, di un pensiero politico o di un altro. Perché non pensiamo che la stessa cosa possa accadere anche con i nostri pensieri?<br />
La nostra mente spesso ripropone le stesse &#8220;storie&#8221; quando ci troviamo in alcune situazioni, eppure non arriviamo a credere che siano pensieri poco obiettivi, ma giudichiamo noi stessi.<br />
Rispetto a questo, uno degli esercizi più utili presenti nel libro è quello in cui viene chiesto di immaginarsi ad ottant&#8217;anni a ripensare alla propria vita com&#8217;è oggi, completando alcune frasi:<br />
-Ho passato troppo tempo a preoccuparmi di&#8230;<br />
-Ho dedicato troppo poco tempo a&#8230;<br />
-Se potessi tornare indietro, quello che farei diversamente d&#8217;ora in avanti&#8230;<br />
A volte c&#8217;è una netta differenza tra ciò a cui diamo valore e ciò che facciamo nella realtà per realizzarlo.<br />
Sono le nostre azioni che fanno la differenza, più che i pensieri che ci tormentano e che crediamo assoluti o le emozioni che cerchiamo di controllare.</p>
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