<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>emozioni e covid Archivi - Chiara Zani</title>
	<atom:link href="https://chiarazani.it/category/emozioni-e-covid/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://chiarazani.it</link>
	<description>psicologa Rovato</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Jan 2021 08:40:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.9.3</generator>
	<item>
		<title>Cosa ci aspetta ora?</title>
		<link>https://chiarazani.it/cosa-ci-aspetta-ora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 08:23:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emozioni e covid]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[colloqui]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[malessere]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta]]></category>
		<category><![CDATA[quarantena]]></category>
		<category><![CDATA[rovato]]></category>
		<category><![CDATA[sarnico]]></category>
		<category><![CDATA[skype]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://chiarazani.it/?p=612</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ora che lentamente alcune misure sono state allentate ed è possibile uscire un po&#8217; di più dalle nostre case, cosa può accadere nella nostra mente? Potremmo sentire la paura dell&#8217;altro, percepirlo come qualcuno di potenzialmente pericoloso, da cui dobbiamo stare distanti, per la nostra e la sua sicurezza. Questo ci permette di stare attenti, aspetto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://chiarazani.it/cosa-ci-aspetta-ora/">Cosa ci aspetta ora?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://chiarazani.it">Chiara Zani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ora che lentamente alcune misure sono state allentate ed è possibile uscire un po&#8217; di più dalle nostre case, cosa può accadere nella nostra mente?</p>
<p>Potremmo sentire la<strong> paura dell&#8217;altro</strong>, percepirlo come qualcuno di potenzialmente pericoloso, da cui dobbiamo stare distanti, per la nostra e la sua sicurezza.<br />
Questo ci permette di stare attenti, aspetto fondamentale in questa fase, ma se questa soglia di attenzione rimane troppo alta e costante, il rischio è che aumentino anche tensione e stress.<br />
E&#8217; importante chiederci quindi dove la giusta attenzione sfocia in forme d&#8217;ansia?<br />
Finora le persone riuscivano in parte a contenere quest&#8217;emozione abituandosi a vivere nei confini della propria casa e questo dava loro una sensazione sicurezza, anche se relativa.<br />
Tuttavia piano piano bisognerà, seppure con mascherine e guanti, tornare a un minimo di socialità, a lavoro o negli spazi aperti dove saranno presenti altre persone.</p>
<p>Se si vorrà mantenere o recuperare un benessere generale, sarà sempre più importante ricordarsi della nostra <strong>parte emotiva</strong> e dei pensieri che ci accompagnano.<br />
I <strong>pensieri</strong> che guideranno i comportamenti delle persone dovranno essere giustamente prudenti, ma dovranno essere anche <strong>realistici</strong> e non eccessivamente allarmanti.<br />
Diversamente, il fatto di ricordarci di alcune regole potrebbe diventare fonte di malessere, più che un aspetto protettivo.</p>
<p>Un&#8217;altra sensazione che si potrebbe provare in questo periodo è la <strong>sfiducia </strong>nel futuro, perché tante condizioni sono cambiate, alcuni hanno perso il lavoro, hanno dovuto reinventarsi o rinviare progetti personali.<br />
Il primo passo da fare è chiedersi &#8220;cosa è rimasto uguale a prima?&#8221; e <strong>&#8220;cosa è possibile fare?&#8221;</strong>.<br />
E&#8217; importante concentrarsi maggiormente su questo, su quello che si può fare, che su quello che non è possibile fare in questo momento.<br />
Il periodo di quarantena che abbiamo vissuto può esserci utile solo se ne ricaviamo qualcosa che può esserci d&#8217;aiuto.</p>
<p>Che sia una riflessione su di noi, su <strong>come siamo davvero</strong>, quando non siamo immersi nel lavoro o nei mille impegni.<br />
Si può anche mantenere, compatibilmente con le indicazioni, la propria <strong>identità personale</strong> e lavorativa, chiedendosi &#8220;Cosa posso fare per continuare a essere quello che ero prima? Per sentirmi competente, anche se magari in modo nuovo?&#8221;.</p>
<p>Inoltre è bene ripartire, oltre che da noi stessi, dalle altre persone.<b></b><br />
Pensare alle <strong>relazioni</strong> che ci circondano, che abbiamo consolidato o gradualmente perso, perché forse è così che doveva andare.</p>
<p>Un aspetto che può esserci d&#8217;aiuto è anche trovare <strong>nuove modalità</strong> per affrontare alcune situazioni o altre fonti di stress che inevitabilmente si presenteranno in futuro.<br />
Per questo motivo, se si riconosce una difficoltà nel gestire questi aspetti è bene prendersene cura, per poter <strong>ripartire</strong> nel miglior modo possibile, un po&#8217; più attrezzati per quello che ci aspetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://chiarazani.it/cosa-ci-aspetta-ora/">Cosa ci aspetta ora?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://chiarazani.it">Chiara Zani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando dirsi arrivederci è difficile</title>
		<link>https://chiarazani.it/quando-dirsi-arrivederci-e-difficile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2020 11:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emozioni e covid]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[lutto]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[pianto]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa]]></category>
		<category><![CDATA[rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[sensi di colpa]]></category>
		<category><![CDATA[sofferenza]]></category>
		<category><![CDATA[tristezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://chiarazani.it/?p=602</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emergenza del COVID-19 ha coinvolto tutti ed alcuni, purtroppo, in modo più forte. Alcune persone hanno perso dei cari e tutte le misure che, giustamente, ci sono state date hanno complicato l&#8217;elaborazione del lutto. Purtroppo questo difficile passaggio dovrà essere compiuto da molti in questo momento e, anche se lontani, questo può fare sentire tutti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://chiarazani.it/quando-dirsi-arrivederci-e-difficile/">Quando dirsi arrivederci è difficile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://chiarazani.it">Chiara Zani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;emergenza del COVID-19 ha coinvolto tutti ed alcuni, purtroppo, in modo più forte.<br />
Alcune persone hanno perso dei cari e tutte le misure che, giustamente, ci sono state date hanno complicato l&#8217;elaborazione del lutto.</p>
<p>Purtroppo questo difficile passaggio dovrà essere compiuto da molti in questo momento e, anche se lontani, questo può fare sentire tutti parte di una storia comune.</p>
<p>Le modalità con cui tante persone si sono ammalate hanno impedito ai loro familiari di prepararsi a salutarli.</p>
<p>E&#8217; come se questo virus congelasse ogni cosa, rendendo l&#8217;evolversi del quadro clinico incerto.<br />
Alcune persone per fortuna guariscono, ma altre peggiorano drasticamente nel giro di poco e questo crea una situazione di imprevedibilità. Le emozioni si mescolano ed è difficile farvi fronte.<br />
Un altro aspetto che complica l&#8217;elaborazione del lutto è la mancanza di ritualità.<br />
Al di là del proprio credo personale, infatti, quando una persona cara muore, si può trovare un po&#8217; di conforto nell&#8217;abbraccio di altri familiari o amici, che ora non può esserci.<br />
Manca il fatto di potersi abbracciare e di condividere con altri il proprio dolore, per poterlo rendere più tollerabile.</p>
<p>Solo quando queste azioni potranno avvenire, potranno susseguirsi anche i normali passaggi per elaborare il lutto:</p>
<ul>
<li>accettazione della perdita della persona cara</li>
<li>elaborazione del dolore</li>
<li>adattamento all&#8217;ambiente</li>
<li>creazione di una connessione duratura con la persona cara</li>
</ul>
<p>Per ora quello che si può fare, dalle proprie case, è salutare la persona cara attraverso la narrazione, il racconto della persona che è mancata.</p>
<p>Essendo numerose le persone coinvolte in questo passaggio e numerose quindi le fasce di età coinvolte, la narrazione può essere tarata a seconda di questo criterio.</p>
<p>I bambini che hanno perso delle persone care, per esempio, possono essere aiutati invitandoli a usare il canale grafico, a disegnare o a scrivere una lettera, nel caso dei bambini più grandi.<br />
Gli adulti possono a loro volta individuare il canale che preferiscono, può essere quello grafico o verbale, che riguarda i racconti di episodi o caratteristiche della persona che li ha lasciati.<br />
Oppure possono ricostruire, coinvolgendo anche i bambini, la storia della persona cara attraverso delle fotografie.</p>
<p>La morte viene comunque vissuta come inaccettabile, ma con queste modalità è possibile integrarla nella propria storia di vita.</p>
<p>E&#8217; normale provare rabbia e tristezza quando si perde qualcuno, ma è bene poi recuperare le dimensioni di amore e gratitudine.</p>
<p>Ricordare che cosa la persona cara ci ha lasciato in termini di insegnamenti, modi di pensare e di fare.<br />
Questo permette di passare da una posizione passiva, di ascolto del proprio dolore, che è normale attraversare, ad una maggiormente attiva.<br />
&#8220;Che cosa posso fare io per ricostruire la mia vita, ricordando le cose buone della persona che mi ha lasciato?&#8221;</p>
<p>Anche se talvolta questa frase può sembrare retorica e l&#8217;azione che ne consegue poco efficace, è quello che aiuta a ripartire, senza per questo dimenticarsi di chi non c&#8217;è più.</p>
<p>Per chi fosse interessato ad approfondire la tematica trattate in questo articolo  con la dott.ssa Chiara Zani, è possibile chiamare il numero <span class="roma-contacts-item-value">333 70 85 249 </span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://chiarazani.it/quando-dirsi-arrivederci-e-difficile/">Quando dirsi arrivederci è difficile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://chiarazani.it">Chiara Zani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
